facebook
instagram
twitter
linkedin
X
europolitiche

Sign up now to

europolitiche3

Newsletter

europolitiche

Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries

Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries

European Parliament Backs Digital Euro: 416 Votes in Favor Secure the Path to 2029 ImplementationCandidati nella redazione giovanile di Europolitiche all'Europa Project Week!Collina d'Europa: aiutaci a far crescere la nuova bibioteca / Help us build our new libraryMacron and Merz: Realignment at the 26th Franco-German CouncilThe Ascent of Andy Burnham: From Manchester to Downing StreetThe Eurogroup presented its work programme through the first half of next yearThe Florence Report: Buti, Corsetti, Peychev Reconfiguring EU in a Fractured Global WorldThe Strategic Shift: Why the June 18th Declaration Redefines European Cultural PolicyVoices of Vision: Lessons from the Founders of EuropeThe Parliamentary Mandate as Compass: Embedding Expertise in European Strategic GovernanceThe NATO Alliance’s Shifting Center of Gravity: Perspectives on the Ankara SummitThe Custodian’s Mandate: Dublin’s Strategic Course for the UnionLa France, Paris et Emmanuel Grégoire: trois mois de mandat sous le signe de la continuité évolutiveInternational Erasmus+ Seminar in Tunisia: Building Partnerships for Stronger Youth ParticipationThe Digital Euro at a Crossroads: Assessing the ECON Committee’s Roadmap to 2029The Institutional Architecture of European Political Science: A Comparative StudyThe European Political Periodical: A Metamorphosis in the Digital AgeAntibes, 25 juin: L'Italie et la France au sommet sous l'égide du Traité du QuirinaleEyes on the E5: Coordinating European Security in a Changing Strategic LandscapeThe Berlin Laboratory: Political Stability and Governance in the Heart of GermanyThe Brexit Decade: The United Kingdom Ten Years After the "Leave" VoteThe London Transition: European Geopolitics and the Shadow of a New Labour ModelThe Manchester Pivot: Andy Burnham and the Reshaping of British LabourThe Transition of UK Government: Starmer Steps Down, Burnham Steps UpReclaiming the Intellectual: A Review of Graziella Falconi’s Latest BookBeyond the Stasis: The Pragmatic Turn of a Resilient UnionSommet du G7 à Évian: la stratégie européenne face à la nouvelle donne États-Unis-IranMore in Common: Honoring the Living Legacy of Jo Cox, Ten Years OnEU Officials React Positively to U.S.–Iran De-escalation AgreementSteering the Green Transition: New Stability Mechanisms for the ETS2 MarketNavigating the Digital Metamorphosis: A Review of "The European Media in the Platform Era"The New EU Pact on Migration and Asylum: Navigating the Operational Shift in 2026Migrant Labour and Exploitation: The European and Italian Legal Framework. An Interview with Alfredo RizzoEurogroup Pivots to Energy Flexibility Amidst ECB Tightening and Growth ConcernsECB Rate Hike: Balancing Price Stability and Economic Resilience
europolitiche

Patto di Stabilità: l'Eurogruppo rimanda il negoziato sulla riforma a novembre

16-10-2023 18:55

Europolitiche

Europolitiche, eurozona, eurogruppo, yellen, donohe, ministri-finanziari-delleurozona, nadia-calvino, lussemburgo, 16-ottobre-2023,

Patto di Stabilità: l'Eurogruppo rimanda il negoziato sulla riforma a novembre

Chiusa la sessione del 16 ottobre. Si tratta sulla riforma delle regole, sospese fino a gennaio2024, con cui i Paesi dell'Eurozona gestiranno i conti pubblici

Nessuna novità sostanziale sulla riforma del Patto di Stabilità e Crescita UE che anima, da mesi, un complicato negoziato tra i ministri economici dell'eurozona, riuniti ogni mese nel consesso dell'Eurogruppo. La trattativa è di capitale importanza in quanto concerne la riforma delle regole, sospese fino a gennaio del 2024, alla base della gestione dei conti pubblici da parte dei Paesi UE. Lo stallo si evince dai toni delle dichiarazioni della ministra spagnola Nadia Calvino, in veste di mediatrice rappresentando la presidenza di turno dell'Unione. Calvino ha ammesso di poter "iniziare la fase finale del negoziato politico sulla base di un testo legislativo nelle prossime riunioni". 

La presidenza spagnola ha messo il sostegno agli investimenti tra i quattro pilastri del negoziato, ma la partita per poterli scorporare dal conteggio del deficit è tutta da giocare. La Germania sta insistendo sulla richiesta di un taglio annuo al debito dei Paesi più indebitati. La Francia intende evitare un aggiustamento insostenibile sulle finanze pubbliche. L’Italia punta a tutelare gli investimenti strategici.

La riunione dell'Eurogruppo è stata preceduta da una sessione di dialogo economico transatlantico. Ospite d'eccezione, la segretaria al tesoro statunitense Janet Yellen, soffermatasi su due priorità: il sostegno all'Ucraina, la migliore compattezza possibile dei sistemi produttivi transatlantici nella competizione con la Cina. Sul Patto la dichiarazione della Yellen, prestigiosa economista d'impronta New Keynesian, è apparsa come un endorsement agli sforzi di mediazione della presidenza spagnola: "Mi rendo conto che ci saranno altre decisioni da prendere nei prossimi mesi per sostenere la ripresa dell'Europa, compreso il lavoro in corso sulla riforma del Patto di stabilità e crescita. Spero che l'accordo finale, incentivando adeguatamente livelli di debito sostenibili, consenta anche di perseguire di nuovo la crescita con investimenti".

Rivolgendosi alla Yellen, il presidente dell'Eurogruppo Pascal Donohe ha detto: “L’economia globale ha rallentato leggermente nel secondo trimestre del 2023, ma è ancora resiliente, e abbiamo condiviso insieme la forte convinzione che le nostre economie, l’economia europea e l’economia americana siano andate meglio del previsto nella prima metà di quest’anno. . Fino ad ora, su entrambe le sponde dell’Atlantico, possiamo vedere gli shock manifestarsi gradualmente, con l’attuale calo della crescita in Europa e, naturalmente, altri sviluppi che si verificano in tutto il mondo. Rimaniamo tuttavia fiduciosi che la situazione migliorerà nel 2024 e, in Europa, sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare insieme per trovare nuovi modi di coordinare i nostri sforzi in modo da poter ottenere più risultati collettivamente di quanto possiamo ottenere individualmente. E lo faremo.”

La prossima riunione dell'Eurogruppo è in programma l'8 novembre.

 

Antonio De Chiara @europolitiche.it


facebook
instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

WEBSITE CREATED BY Q DIGITALY

©2021-2025 di Europolitiche.it