Il progetto Erasmus+ "Cross Media Europe", organizzato e promosso dall'Associazione Culturale Europolitiche, ha offerto a venti cittadini europei l'opportunità unica di approfondire la conoscenza delle istituzioni e dei programmi europei. Fulcro dell'iniziativa è stato un viaggio studio a Strasburgo, svoltosi tra il 9 e il 14 marzo 2025, che ha permesso visite approfondite al Parlamento Europeo, al Consiglio d'Europa e non solo. Il percorso formativo è stato arricchito da una serie di incontri online, sia preliminari che di follow-up, volti a massimizzare l'apprendimento e la riflessione.
L'obiettivo primario del progetto era duplice: da un lato, avvicinare i partecipanti alle istituzioni europee, promuovendo una maggiore consapevolezza riguardo ai loro scopi e al loro funzionamento; dall'altro, rafforzare il senso di cittadinanza e appartenenza all'Unione Europea. Un ulteriore scopo è stato l'esplorazione di piattaforme innovative, sia fisiche che digitali, per la diffusione dell'informazione e della cultura europea. Tra queste si annoverano i portali Europolitiche ed Euroeconomie, il canale culturale europeo Arte.tv e strutture di eccellenza come la Mediateca Frida Kahlo.
La mia partecipazione a questo progetto, la seconda nell'ambito di Erasmus+, è stata preceduta da un'attenta riflessione sulla mia motivazione e sulle mie aspettative, che ho riformulato più volte in fase di candidatura. La mia decennale esperienza come mi ha fornito una prospettiva diretta sull'impatto delle politiche nazionali ed europee sulla vita dei migranti. In un anno professionalmente intenso come il 2024, la mia fiducia nell'Unione Europea era stata messa a dura prova, rendendo per me una sfida contenere le frustrazioni e le riflessioni più critiche in fase di stesura della motivazione. Spesso, infatti, le politiche migratorie dell'UE tendono a focalizzarsi sul controllo delle frontiere, sulla deterrenza dell'immigrazione irregolare e su aspetti securitari, piuttosto che su un'accoglienza e un'integrazione pienamente umane e inclusive. La tendenza dell'UE a esternalizzare la gestione delle frontiere e a stringere accordi con paesi terzi, talvolta con dubbie garanzie in termini di diritti umani, ha sollevato in me significative preoccupazioni etiche, mettendo in discussione i valori dichiarati dall'Unione. La notizia dell'ammissione al progetto è stata accolta con un misto di preoccupazione, entusiasmo e profonda curiosità. Sapevo che mi attendevano 21 sconosciuti e un lungo, seppur sostenibile, viaggio in treno. Le dodici ore trascorse in viaggio hanno rapidamente trasformato gli sconosciuti in compagni di viaggio, creando un clima di condivisione che ha caratterizzato l'intera esperienza. Durante il primo giorno di incontri, abbiamo conosciuto Alexandre Godonaise (presidente dell’Associazione dei Giovani Federalisti Europei di Strasburgo) e Mylène Ober (AMSED). Queste conversazioni si sono rivelate estremamente significative, approfondendo e arricchendo ulteriormente la mia comprensione delle dinamiche sociali e politiche attuali. Nello specifico, gli scambi con Alexandre e Mylène hanno offerto spunti di riflessione interessanti su due tematiche di fondamentale importanza per me: la partecipazione politica giovanile e le sfide e opportunità legate al lavoro con i migranti.
Un momento particolarmente sorprendente e piacevole del viaggio studio è stata la visita alla Médiathèque Frida Kahlo di Strasburgo. Nonostante la pioggia e la luce grigia, sono rimasta immediatamente colpita dall'atmosfera accogliente e dal calore che pervade l'intero spazio. È evidente che la mediateca è stata concepita non solo come un luogo di apprendimento e accesso alla cultura, ma come un vero e proprio centro comunitario. L'architettura moderna e gli spazi ben illuminati creano un ambiente invitante che incoraggia la permanenza e la scoperta. Ciò che ha reso la visita ancora più speciale è stata l'attenzione e la dedizione della guida. Mi auguro di poter tornare per verificare se la mediateca è divenuta l'hub culturale vibrante che la guida auspicava, riflettendo lo spirito innovativo e inclusivo di Strasburgo.
Yonelia Stoica per @europolitiche.it *
* questo contributo non è un articolo giornalistico ma un resoconto di un viaggio studio




