EU/ENG - The European Union has tabled a counter-proposal for peace in direct response to the 28-point plan presented by US President Trump in recent days to Zelensky, who must accept it by the strict deadline of November 27. The European draft essentially aims to recalibrate the US plan, which Zelensky has nevertheless decided to discuss in Geneva. Two key elements are the size of the Ukrainian armed forces and Western security guarantees.
The European document, under discussion, emphasizes the need for a multilateral framework and calls for a non-aggression agreement between Ukraine, Russia, and NATO, with formal dialogue between Moscow and the Alliance immediately following the signing of the agreement.
The Europeans are demanding at least 800,000 Ukrainian troops in peacetime, compared to the 600,000 envisaged in the Trump Plan. Security guarantees are essential and must be consolidated according to the European draft. Ukraine would receive a formal commitment from the United States modeled on NATO's Article 5, albeit conditioned on specific behavioral clauses. This includes a commitment not to permanently station troops on Ukrainian soil, while NATO jets would be deployed in Poland as a deterrent.
More specifically, the European Union proposes the creation of a global reconstruction fund, including joint investments in technology, energy infrastructure, and data centers, and establishing a path toward Ukraine's full EU membership, with preferential access to the European market. Only by fulfilling the agreement's obligations will Russia be able to reintegrate into the global economy, leading to a possible return to the G8. Moscow will also have to safeguard commercial shipping in the Black Sea and Ukrainian use of the Dnieper River, as well as the reactivation of the Zaporizhia power plant under IAEA supervision with equal power sharing.
On the civilian level, the EU envisages Ukraine adopting EU rules on linguistic minorities and religious freedom. In connection with a potential ceasefire, it will require a full prisoner exchange, the return of deported civilians, a family reunification program, and a humanitarian committee to manage the conflict's wounds.
On the territorial issue, the European draft stipulates that Ukraine will not be able to militarily reconquer occupied areas and that any territorial changes must be negotiated starting from the current front line. Security guarantees would automatically lapse if either country violates this commitment.
EU/ITA - L’Unione Europea ha messo sul tavolo una controproposta di pace in risposta diretta al piano in 28 punti presentato dal Presidente degli Stati Uniti Trump nei giorni scorsi a Zelensky da accettare entro il termine vincolate del 27 novembre. La bozza europea sostanzialmente mira a ricalibrare il piano statunitense che comunque Zelensky ha deciso di discutere con trattative a Ginevra. Due gli elementi chiave, in particolare la dimensione delle forze armate ucraine e le garanzie di sicurezza occidentali.
Il documento europeo, in discussione , insiste sulla necessità di un quadro multilaterale e prevede un accordo di non aggressione tra Ucraina, Russia e NATO, con un dialogo formale tra Mosca e l’Alleanza subito dopo la firma dell’intesa.
Gli europei chiedono che siamo almeno 800.000 i soldati ucraini in forze in tempo di pace, rispetto ai 600.000 effettivi previsti dal Piano Trump. Le garanzie di sicurezza sono irrinunciabili e da consolidare secondo la bozza europea. L’Ucraina riceverebbe un impegno formale dagli Stati Uniti modellato sull’Articolo 5 della NATO, sebbene condizionato a specifiche clausole di comportamento. Previsto l'impegno di non stanziare truppe in maniera permanente in territorio ucraino, mentre i jet NATO verrebbero dispiegati in Polonia come elemento di deterrenza.
In termini più specificamente economici, l'Unione europea propone la creazione di un fondo globale di ricostruzione, includendo investimenti congiunti su tecnologie, infrastrutture energetiche e data center e stabilendo un percorso verso la piena adesione dell’Ucraina all’UE, con accesso preferenziale al mercato europeo. Solo rispettando gli obblighi dell’accordo la Russia potrà reintegrarsi nell’economia mondiale, fino a un eventuale ritorno nel G8. Mosca dovrà inoltre salvaguardare la navigazione commerciale nel Mar Nero e l’uso ucraino del Dnepr nonché la riattivazione della centrale di Zaporizhzhia sotto supervisione AIEA con ripartizione paritaria dell’energia.
Sul piani civile, l'UE prevede l’adozione da parte dell’Ucraina delle norme UE su minoranze linguistiche e libertà religiosa e in relazione ad un eventuale cessate il fuoco, sarà preteso lo scambio integrale dei prigionieri, il ritorno dei civili deportati, un programma di ricongiungimento familiare e un comitato umanitario deputato alla gestione delle ferite del conflitto.
Sulla questione territoriale la bozza europea prevede che l'Ucraina non potrà riconquistare militarmente le zone occupate e che eventuali modifiche territoriali dovranno essere negoziate partendo dalla linea del fronte attuale. Le garanzie di sicurezza decadrebbero automaticamente in caso di violazione di questo impegno da parte di uno dei due Paesi.
analisti associati@europolitiche.it*
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico




