EU/ENG - The 10th Regional Forum of the Union for the Mediterranean concluded on Friday, November 28, in Barcelona. The meeting, which began on Saturday, November 22, and continued throughout the week, involved prominent Euro-Mediterranean political leaders. The ministerial segment on November 28 was chaired by European Commission Vice-President Kaja Kallas and Ayman Safadi, Deputy Prime Minister and Foreign Minister of Jordan.
The forum led a detailed discussion on how to revitalize cooperation in the region and take stock of the Euro-Mediterranean Partnership, launched in the Catalan city 30 years ago. This partnership, also known as the Barcelona Process, refers to the common European strategy for the Mediterranean region.
30 Years of Partnership
The Barcelona Process was launched by the European Union with, at the time, 15 of its member states and 12 other states from the region during the conference held in Barcelona on November 27 and 28, 1995. Subsequently, following the 2004 enlargement of the EU, Malta and Cyprus, until then only third countries, became part of the process as members of the European Union.
The Renewed Pact
The New Pact for the Mediterranean, initially presented in October by European Commission President von der Leyen, Vice-President Kaja Kallas, and Commissioner for the Mediterranean Dubravka Šuica.
The New Pact received political support at this tenth Euro-Med Forum prior to its operational implementation. The forum was co-chaired by Nasser Kamel, Secretary General of the Union for the Mediterranean.
The New Pact for the Mediterranean, stated Kaja Kallas, aims to improve education, employment, and mobility; boost economies through renewable energy projects, infrastructure development, and cooperation in artificial intelligence and environmental protection; and strengthen security through greater collaboration in the fight against terrorism, organized crime, and irregular immigration, improving border control, and promoting legal immigration for work.
Commissioner Šuica called the event "historic" and emphasized that the Pact represents a partnership based "on shared responsibility." He noted that the region has undergone significant transformations since 1995, presenting new geopolitical challenges but also opportunities for deeper cooperation. In this context, the Compact complements and strengthens existing agreements, placing the Mediterranean at the heart of the EU's external action.
EU/ITA - Si è concluso venerdi 28 novembre a Barcellona il 10mo Forum Regionale dell'Unione per il Mediterraneo. I lavori hanno coinvolto leader politici euro-mediterranei di primo piano a partire da sabato 22 novembre e per tutta la settimana. Il segmento ministeriale del 28 novembre è stato presieduto dalla Vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas e da Ayman Safadi, vice primo ministro e ministro degli Esteri della Giordania.
Il consesso ha animato un articolato confronto su come dare un nuovo impeto alla cooperazione nell'area e tracciare un bilancio del Partenariato euromediterraneo, lanciato, come ha sottolineato il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, proprio nella città catalana 30 anni fa e chiamato anche processo di Barcellona, con cui si indica appunto la strategia comune europea per la regione mediterranea.
30 anni di partenariato
Il processo di Barcellona fu avviato dall'Unione europea con, all'epoca, 15 stati dei suoi stati membri e altri 12 stati della regione durante la conferenza di che si riunì proprio a Barcellona il 27 novembre e il 28 novembre 1995. Successivamente, dopo l'allargamento dell'UE del 2004, Malta e Cipro, fino ad allora solo paesi terzi, divennero parte del processo come membri dell'Unione europea.
Patto Rinnovato
Il Nuovo Patto per il Mediterraneo, è stato presentato inizialmente a ottobre dalla Presidente della Commissione Europea von der Leyen, dalla Vicepresidente Kaja Kallas e dalla Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica.
Il nuovo Patto ha ricevuto il sostegno politico in questo decimo forum euromed prima della sua attuazione operativa coordinata da Nasser Kamel, Segretario Generale dell'Unione per il Mediterraneo.
Il Nuovo Patto per il Mediterraneo, ha affermato Kaja Kallas, mira a migliorare l'istruzione, l'occupazione e la mobilità; dare impulso alle economie attraverso progetti di energia rinnovabile, sviluppo infrastrutturale e cooperazione nell'ambito dell'intelligenza artificiale e della tutela ambientale; e rafforzare la sicurezza attraverso una maggiore collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e all'immigrazione irregolare, migliorando il controllo delle frontiere e promuovendo l'immigrazione legale per motivi di lavoro.
La commissaria Šuica ha definito l'evento "storico" e ha sottolineato che il patto rappresenta un partenariato basato "sulla responsabilità condivisa". Ha osservato che dal 1995 la regione ha subito trasformazioni significative, con nuove sfide geopolitiche ma anche opportunità per una cooperazione più approfondita. In questo contesto, il patto integra e rafforza gli accordi esistenti, ponendo il Mediterraneo al centro dell'azione esterna dell'UE.
Antonio De Chiara @europolitiche.it
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo è un brief analitico e non un articolo giornalistico




