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Il Manifesto di Emanuele Felice

27-03-2026 15:16

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Il Manifesto di Emanuele Felice

di Massimo Veltri - L'accademico calabrese, già senatore, rilegge uno dei saggi più letti nel 2025 - Felice is a leading figure in the italian public debate

Il Manifesto di Emanuele Felice

di Massimo Veltri*

* già professore ordinario nell’Università, è stato senatore della repubblica

 

EU/ENG - Abstract: Professor Massimo Veltri, a former Senator of the Italian Republic, shares his impressions (**) of economist Emanuele Felice's book "Manifesto per un'altra Economia e un'altra Politica“ (Feltrinelli, 2025), one of the most widely read essays in Italy in 2025. According to Professor Veltri, the book contains a wealth of critical economic knowledge but also offers an interesting pars construens of this theoretical universe. The need to renew political action runs throughout Emanuele Felice's book, which provides concrete paths, rich in theoretical references, for policymakers oriented towards the common good.

 

EU/ITA - Una lettura come di un romanzo: incalzante, vivida, consequenziale capitolo dopo capitolo.

In un tempo segnato da crisi profonde e interconnesse: l’aumento esponenziale delle disuguaglianze, la crisi ambientale e climatica, l’instabilità politica e l’insicurezza sociale, i partiti, la governance, le guerre, il mondo che cambia, Felice evidenzia che mai come ora emerge con forza la necessità di ripensare radicalmente il nostro modello economico e politico. A partire da cosa significa costruire una società più giusta, inclusiva, realmente democratica e fondata su principi etici condivisi, da quali cambiamenti profondi sono indispensabili per realizzarla.

Radici storiche e strutturali delle diverse crisi che stiamo vivendo, limiti dell’attuale sistema capitalistico, logiche di mercato che hanno progressivamente indebolito la coesione sociale, accentuato le disuguaglianze, reso precario il nostro futuro: tutto questo è affrontato da Emanuele Felice nel suo Manifesto che contiene anche le proposte del che fare.

Economia (‘Non è una scienza esatta’ ripete ritmicamente Felice) e storia e filosofia politica, in una confronto costante fra Usa ed Europa portano l’autore ad avanzare una serie di suggerimenti, traferiti ovviamente ai partiti e alle istituzioni, articolata e praticabile, ricca di soluzioni innovative: un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, fondato su equità, solidarietà e rispetto per l’ambiente.

Un manifesto dai connotati di un affresco tanto è contemporaneamente ambizioso e convincente e che sollecita cittadini, economisti e politici a rimettere al centro l’etica del bene comune, e per farlo, Felice non è nuovo ad aggregare pensatoi di sapere economico critico (in basso la locandina del noto Festival che coordina a Milano)

festival-economiacritica-2025.ipeg.jpeg

È consapevole, l’autore, del rischio di essere additato come velleitario se non utopista ma parimenti afferma che nei momenti di crisi osare è uno strumento indispensabile, forse l’unico. 
L’iperliberismo è la negazione del pensiero liberale e l’Europa attingendo al suo patrimonio storico e culturale può porsi come esempio e guida per un futuro migliore, partendo dalle politiche formative. È questo il capitolo forse più interessante, insieme al richiamo di come debba essere la politica con un sapiente mix di pubblico e privato a governare i processi, a partire da quello tecnologico ed economico, e non viceversa. 

Una rassegna di pensatori e scienziati politici ed economici - difficile individuare chi non sia incluso - sorreggono Felice, al riparo da pregiudizi ideologici e vincoli di appartenenza se non quelli della condivisione e della inclusione.
Un dibattito su queste tesi che già si sta sviluppando anche in sedi autorevoli non potrà che condurre verso obiettivi sempre più virtuosi.

 

(**) This contribution is not a jounalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico


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