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Unione Europea e Nato opposte alla Russia in difesa dell'Ucraina

16-01-2022 14:09

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Unione Europea e Nato opposte alla Russia in difesa dell'Ucraina

La Russia ammassa truppe da mesi al confine con l'Ucraina e sostiene che la Nato mira ad avere Kiev tra le sue fila

Questa settimana si sono svolti colloqui di alto livello in varie sedi tra Russia, Stati Uniti e con la NATO per ridurre l'escalation della crisi che da diversi mesi oppone la Russia, con le sue truppe ammassate al confine ucraino, e Kiev, allarmata per una possibile invasione di Mosca. L'Unione con l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, ha da mesi chiesto al ministro degli esteri russo Lavrov di smentire che le manovre militari possano costituire il prologo di una invasione.

Gli Stati Uniti hanno energicamente schierato la Nato a difesa dell'Ucraina e del suo Presidente Volodymyr Zelens'ky. La Casa Bianca ha eluso la reiterata richiesta del Cremlino di garanzie certe che l'Ucraina non aderirà mai alla Nato stessa.

Biden ha messo nel suo programma di politica estera il consolidamento di un fronte di paesi democratici, basato su norme, regole e leggi, in grado di impedire ai paesi considerati da Washington autoritari di ricreare sfere di influenza, sia nell'Indo-Pacifico che in Europa.

in questo quadro, Il sistema internazionale del secondo decennio del ventunesimo secolo appare altamente instabile. Il confronto delle grandi potenze è molto più complesso degli anni in cui l'Unione Sovitetica declinva dissolvendosi e la Cina era senza velleità di esercitare una politica di potenza coerente con la sua dimensione. L'Unione europea, militarmente legata, dal secondo dopoguerra, a filo doppio con gli Stati Uniiti, stenta a inserirsi come protagonista nel confronto e nei conflitti in atto, egemonizzata da un asse franco-tedesco con una Germania riluttante ad impegnare l'Ue sui fronti critici nonostante l'assertività militaresca della Francia. Sono piuttosto le multinazionali europee a essersi affermate nei vari  scenati geopolitici, cresciute al riparo dell'unica strategia, quella mercantilista, egregiamente svolta dai Paesi di una Unione nana tra giganti militari. E anche la complessa partita sull'Ucraina ha sicuramente una determinante economica, considerando le capacità ritorsive della Russia verso Ucraina ed Ue sul fronte delle esportazioni di gas.


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