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Crossmediale in lingua italiana sulle politiche delle istituzioni europee e dei governi dei paesi dell’Unione Europea

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Primo Maggio: la festa degli europei che chedono lavoro e dignità

01-05-2022 12:20

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Primo Maggio: la festa degli europei che chedono lavoro e dignità

di Antonio De Chiara

L'Unione e la promozione dei diritti dei lavoratori

Nelle capitali sedi delle istituzionni europee e in migliaia di città dei Paesi membri si celebra la Giornata internazionale dei lavoratori.

Fondando la sua azione in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali, la Commissione europea si impegna da sempre a promuovere i diritti dei lavoratori e le migliori condizioni di lavoro possibili per l’UE e il resto del mondo. L'incessante lavoro di proposta del Parlamento Europeo, con le commissioni specifiche nonchè il coordinamento in Consiglio dei Ministri del Lavoro dei Paesi membri, assicura al tema occupazione, un ruolo fondamentale nell'agenda delle Istituzioni dell'Unione. In concreto, con le dotazioni in forze al piano NextGenerationEu o a fondi come Sure, i governi hanno potuto sostenere e proteggere i lavoratori europei dalle sospensioni e dalla crisi prodotta dalla pandemia da Covid-19 in Europa. 

In questo quadro, le Centrali europee dei sindacati (Etuc) interfacciano questo poderoso sforzo di promozione dei diritti.

 

La voce delle istituzioni 

Un tweet della Presidente Von der Leyen celebra la giornata e il Commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali, Nicolas Schmit, ha dichiarato: “La Giornata internazionale dei lavoratori è un’occasione per riflettere sulle politiche che l’UE sta mettendo in atto per migliorare le prospettive occupazionali e le condizioni di lavoro per tutti: a partire dalla garanzia di salari minimi adeguati e dalla promozione del dialogo sociale e dei contratti collettivi, fino alla protezione delle persone che lavorano nelle piattaforme digitali e all’impegno per la parità retributiva tra uomini e donne. La pandemia ha accelerato diversi cambiamenti sul mercato del lavoro, e non c’è tempo da perdere per adeguare le nostre competenze e soddisfare le nuove esigenze.

Quest’anno, purtroppo, la Giornata internazionale dei lavoratori si svolge in un contesto di guerra. Stiamo concentrando i nostri sforzi per integrare le persone in fuga dall’Ucraina nel mercato del lavoro europeo, delineando le loro competenze, traducendo le loro qualifiche e fornendo assistenza per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Come sempre, l’UE è unita e solidale.”

 

I fondi per obiettivi sociali e le iniziative concrete.

L'UE ha intrapreso una serie di iniziative concrete per rafforzare i diritti dei lavoratori su molti fronti.

Una comunicazione sul lavoro dignitoso in tutto il mondo è stata presentata di recente dalla Commissione la quale ha presentato anche la proposta sui salari minimi adeguati che è al momento in fase di negoziazione con il Parlamento europeo e gli Stati membri.

Tutti i piani per la ripresa e la resilienza approvati finora contribuiscono agli obiettivi sociali: il 20,4% della spesa sociale va ad esempio a sostegno dell'occupazione e delle competenze.In aggiunta per il periodo 2021-2027 il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) metterà a disposizione quasi 99,3 miliardi di euro da investire per le persone, i posti di lavoro e le competenze.  

Le norme sulla trasparenza retributiva nell'Unione, sono tra quelle al mondo maggormente in grado ridurre il divario retributivo di genere. Molto ancora è da fare. Ad esempio, il Parlamento europeo e il Consiglio stanno negoziando la proposta sulle norme europee che prevedono che le donne occupino almeno il 40% dei posti di amministrazione non esecutivi in un’azienda.

Per l’UE è fondamentale sostenere l'inserimento e la partecipazione dei giovani al mercato del lavoro. D'iniziativa europea è, ad esempio la garanzia per i giovani e la nuova iniziativa ALMA, che aiuterà i giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo, a trovare una forma d'inserimento dignitoso nel mercato del lavoro.

La Commissione ha recentemente proposto una normativa volta a migliorare le condizioni di lavoro sulle piattaforme digitali che coinvolge ormai milioni di lavoratori.

 

1maggio  2022

 

Antonio De Chiara@europolitiche 


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