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A Roma lanciate nuove forme di partecipazione dei cittadini europei

12-03-2024 15:01

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A Roma lanciate nuove forme di partecipazione dei cittadini europei

di Paolo Acunzo. L'assise è stata promossa dalla sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista europeo in sinergia con Roma Capitale.

ll primo marzo Europolitiche è stata invitata, unitamente ad altri trenta partecipanti, alla seconda assemblea romana dei cittadini europei. 

A rappresentarci, per la gradita occasione, è stato il componente del nostro board Angelo Ariemma. Pubblichiamo di seguito una nota che gentilmente Paolo Acunzo, dirigente federalista nazionale, ha voluto inviare ad Angelo e a Noi per illustrare, sul nostro portale, senso, svolgimento e finalità della importante assise capitolina promossa dalla sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista europeo in sinergia con Roma Capitale.


Lo scorso primo marzo si è svolta la II Assemblea romana dei cittadini europei presso la sala consiliare della Città metropolitana di Palazzo Valentini alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri.
Promossa dalla sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista europeo in sinergia con Roma Capitale, questa assemblea è solo l’ultimo risultato di un lungo percorso di quasi tre anni che ha visto circa trenta associazioni sottoscrivere il Manifesto Per Roma Capitale europea.
Sulla base delle proposte di questo manifesto il consiglio comunale a grande maggioranza approvò una delibera che consentì alla città di Roma di convocare la prima Assemblea dei cittadini europei e a presentare un contributo strutturato ai lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa in quel periodo in corso a Bruxelles. Ancora oggi dopo più di un anno, ciò costituisce l’unico esempio di dibattito strutturato della società civile sul futuro dell’Europa direttamente promosso da una grande capitale europea.
Tale Manifesto, infatti, poneva tra i suoi obiettivi quello di trovare forme di partecipazione popolare a livello cittadino per contribuire al dibattito europeo. Inoltre si proponeva in forme permanenti la consultazione della società civile e della cittadinanza sulle questioni europee. Il raggiungimento di questo secondo obiettivo è stato formalizzato proprio durante l’ultima assemblea del 1 marzo 2024.
I lavori dell’assemblea si sono aperti con l’introduzione del Sindaco Roberto Gualtieri, che si è concentrato sull’importanza del prossimo voto alle elezioni europee e sui suoi possibili effetti politici. Successivamente la Consigliera Antonella Melito ha annunciato il lancio del iter amministrativo per insediare in Campidoglio la Consulta europea capitolina al fine di
formalizzare il continuo dialogo sull’Europa in corso a Roma tra la società civile e l’amministrazione comunale. Accanto alla consulta si prevede in un secondo momento l’apertura della Casa d’Europa di Roma, luogo fisico d’incontro, accanto a quello di confronto offerto dalla consulta, di tutte quelle associazioni e movimenti nella capitale che vogliano svolgere le proprie attività in una dimensione europea. Infine lo stesso Sindaco Gualtieri ha proposto che i lavori della consulta europea e le future attività della Casa d’Europa abbiano un momento di sintesi aperto a tutta la cittadinanza, tramite la consuetudine di convocare ogni anno il 25 Marzo l’assemblea romana dei cittadini europei, simbolicamente in occasione del anniversario della firma dei Trattati di Roma che hanno istituito la Comunità europea.
Gli oltre venti rappresentanti di associazioni, movimenti, sindacati degli studenti e altro che sono intervenuti in assemblea, si sono tutti espressi a favore di questo percorso che renderebbe la città di Roma all’avanguardia nell’offerta di strumenti di partecipazione dal basso al processo d’integrazione europea. Allo stesso tempo non hanno nascosto timori sui tempi in cui la consulta europea potrà essere formalmente approvata, visto che dovrà essere sottoposta a una complessa procedura amministrativa che prevede la consultazione in tutti i 15 municipi capitolini.
Durante il dibattito sono stati posti anche una serie di temi inerenti alle prossime elezioni europee e presentate proposte di azioni che potrebbero incentivare la partecipazione popolare al voto, come la richiesta di spedire una lettera da parte del comune che ricordi il voto a tutti i cittadini romani (o quanto meno a coloro che voteranno per la prima volta e/o a quei cittadini europei non italiani residenti nella capitale per informarli del loro diritto elettorale). Proposte che forniscono un esempio plastico del tipo di deliberazione che la Consulta europea potrebbe spronare in sinergia con gli organi di Roma capitale.
Più in generale ogni relatore ha condiviso con l’assemblea i propri obiettivi associativi e le attività in corso per realizzarle, tracciando il proprio impegno specifico su singoli temi europei di loro interesse. Tutti hanno sottolineato l’importanza di trovare momenti comuni di confronto in vista delle imminenti elezioni europee, ma ipotizzando un programma di incontri che vada ben oltre al mero momento elettorale. Inoltre gli intervenuti si sono ritrovati d’accordo sulla necessità improcrastinabile di riformare i trattati dell’Unione europea, ormai ritenuti non più in grado di fornire meccanismi decisionali efficaci di fronte alle nuove sfide globali, anche se vi sono state idee diverse su come dovrebbe essere stimolato e quali meccanismi politici dovrebbe seguire tale processo di riforma europeo. Risulta chiaro, comunque, che senza forme popolari di coinvolgimento l’auspicato processo riformatore non sarebbe in grado neanche di partire.
Nelle conclusioni affidate a Paolo Acunzo del Movimento Federalista Europeo di Roma si è dato atto della sensibilità che gli attuali vertici dell’amministrazione capitolina hanno dimostrato sui temi europei, premessa e garanzia che il percorso tracciato di partecipazione attiva dei cittadini venga portato a termine quanto prima. In questo senso ha confermato la disponibilità dei federalisti romani a continuare a svolgere sui temi della costruzione dell’Europa dal basso, il ruolo di connessione tra Campidoglio e società civile portato avanti in questi anni. Infine ha spronato ad allargare la condivisione del Manifesto a nuove associazioni, grandi o piccole che siano, che vogliano dare il proprio contributo e svolgere le proprie attività in una dimensione europea, al fine di dare seguito agli impegni comuni promossi dal Manifesto per Roma Capitale europea.

 

Paolo Acunzo
pacunzo@hotmail.com

Crossmediale in lingua italiana sulle politiche delle istituzioni europee e dei governi dei paesi dell’Unione Europea

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