instagram
twitter

Iscriviti ora alla

europolitiche3
europolitiche

Newsletter

europolitiche
La Conferenza sull'Ucraina a ParigiLagarde: Parlamento UE guidi l'azione per rafforzare l'eurozonaDraghi all'Ecofin: "la Ue non sta al passo, dobbiamo investire a breve somme enormi pubbliche e private"Eurogruppo: anche per Lagarde e Gentiloni urgente l'Unione del mercato dei capitaliEurogruppo: Le Maire propone Unione mercati capitali su base volontariaInnovazione e buona politica nell' era ipercomplessaAI Act, nell'UE la prima legge al mondo sull’intelligenza artificialeVon der Leyen si candida per un secondo mandato alla presidenza della Commissione europeaAlexey Navalny è morto: le reazioni dei vertici Ue. Indignazione dai governi europeiPatto di stabilità, Consiglio e Parlamento trovano l’accordo sulle nuove regole comuni di bilancioScholz incontra Biden e chiede di sbloccare altri aiuti all'Ucraina"2024. Un continente al bivio". Gentiloni in conferenza ad Harvard durante la missione negli Stati UnitiTorna in Europa la presidenza del G7. Passaggio di consegne a Tokio dal Giappone all'ItaliaIl primo ministro francese Attal a Berlino. Primo incontro con il cancelliere ScholzConsiglio europeo: unanimità dei 27 per altri 50 miliardi all'UcrainaFmi: l'eurozona in crescita dello 0,9% nel 2024Charles Michel porterà a termine il mandato di Presidente del Consiglio europeoLa Bce lascia i tassi invariatiGentiloni: Recovery Fund e InvestEU sono storie di successoGermania-Francia-Italia: l'Ue deve difendere le navi in transito nel mar Rosso dai pirati HouthiDavos: al WEF Macron insiste su una forte spinta agli investimenti pubblici europeiVon der Leyen, 'a marzo strategia per l'industria Ue della difesa'.L'Ue e la sua nuova governance fiscale coordinata con l'accordo sul Patto di stabilitàGabriel Attal è il nuovo Primo ministro della FranciaVisione e metodo. L'eredità europeista di Jacques DelorsCharles Michel annuncia la candidatura alle europeeTusk alla guida della Polonia. Al via il nuovo governo filo-europeistaPlenaria e Consiglio animano la settimana politica europeaPatto di stabilità: intesa rimandata al prossimo Ecofin informale straordinarioL'allargamento secondo la Commissione: l'Unione risponda all'appello della storiaRiforma dei trattati UE: il Parlamento europeo approva la risoluzioneSpagna, Sanchez resta premier: "Il governo sarà legittimo, democratico e costituzionale"Ecofin: fiducia in un prossimo accordo sul Patto di StabilitàI Ministri finanziari a Bruxelles per l'Eurogruppo di novembreLa Commissione Ue chiede i negoziati di adesione per l'Ucraina
europolitiche

Corte di Giustizia Ue : i fondi europei a chi rispetta lo stato di diritto

17-02-2022 14:56

Europolitiche

Europolitiche, fondi europei, euopolitica, stato di diritto, Ungheria , Polonia, Corte di giustizia Ue, condizionalità,

Corte di Giustizia Ue : i fondi europei a chi rispetta lo stato di diritto

Respinto il ricorso di Ungheria e Polonia contro il meccanismo di condizionalità che lega l'erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto

La Corte di Giustizia dell'Unione europea ha respinto il ricorso di Ungheria e Polonia che avevano chiesto di annullare il regolamento - in vigore dal gennaio del 2021 - che consente la sospensione dei pagamenti a valere sul bilancio europeo ai Paesi membri in cui lo stato di diritto è minacciato o compromesso.

I due stati dell'' Europa orientale ricorrevano sostanzialmente contro il meccanismo di condizionalità che lega l'erogazione dei fondi euro pei al rispetto dello stato di diritto. 

Grandi beneficiari dei fondi europei, sia Polonia che Ungheria sono tra i promotori, insieme a Cecoslovacchia e Slovacchia, del Gruppo di Visegrad alle prese negli ultimi anni con scelte (dal problema migranti all'involuzione autoritaria di alcune riforme istituzionali sino a una certa insofferenza nei riguardi di Bruxelles) non in linea con i principi di appartenenza all'Unione europea.

Sia Victor Orban a capo di Fidesz in Ungheria che Mateusz Morawiecki leader di Prawo i Sprawiedliwośćs (Diritto e Giustizia) sono alla guida di governi additati come inopportunamente disallineati con la costituency europea di rispetto ed indipendenza di media e magistratura dai gruppi politici che esprimono la Commissione Ue e i partiti europeisti in gran parte degli Stati membri.

In questo quadro, la sentenza della Corte di Gustizia Ue è stata accolta come da Orban come "una guerra santa, una jihad" confermando toni platealmente critici duramente censurati dal fornte europesita in Parlamento europeo.

Crossmediale in lingua italiana sulle politiche delle istituzioni europee e dei governi dei paesi dell’Unione Europea

Crossmediale in lingua italiana sulle politiche delle istituzioni europee e dei governi dei paesi dell’Unione Europea


instagram
twitter
whatsapp

SITO WEB REALIZZATO DA Q DIGITALY

©2021-2022 di Europolitiche.it