facebook
instagram
twitter
linkedin
X
europolitiche

Iscriviti ora alla

europolitiche3

Newsletter

europolitiche

Crossmediale in lingua italiana sulle politiche delle istituzioni europee e dei governi dei paesi dell’Unione Europea

Crossmediale in lingua italiana sulle politiche delle istituzioni europee e dei governi dei paesi dell’Unione Europea

Looking for Partners Coordinators in Erasmus + Cooperation Projects KA220Help us to build the "Hill of Europe" Community Library in FlorenceContribuisci insieme a Noi a far nascere la Biblioteca "Collina d'Europa" a FirenzeThe Munich Security Conference 2026: Rubio was friendly. Merz and Macron for a strong EUL'accordo di libero scambio tra Ue e India. Conversazione con Silvana ParuoloL'avenir de l'UE : Macron propose les euro-obligations, Merz la coopération renforcéeThe EU could be entering a phase of enhanced cooperationPortugal, Seguro elected new presidentThe Pact for the Mediterranean: EU’s cooperation policies and Southern Med regionL'Accordo Ue-Mercosur rinviato alla Corte di giustizia. Soft power multilateralista e riserve dei SindacatiIl Mare che unisce: David Abulafia e il suo MediterraneoThe European Union and India concluded a largest free-trade agreementInformal meeting of the members of the European CouncilLe Parlement européen vote la suspension de l'accord avec le MercosurJoint Statement by President von der Leyen and President Costa on GreenlandNuove forme di partecipazione oltre la disillusione: il richiamo delle idealità europeisteGermany: Ministers Wadepull and Klingbell went on a mission to WashingtonCyprus 2026: From Europe's Edge to the Presidency of the Council of the European UnionEuropean Leaders Unite to Defend Greenland’s SovereigntyUkraine's Western allies agree on key security guarantees in ParisEuropean leaders reacted cautiously to the US attack on VenezuelaBulgaria adopts the Euro and becomes 21st member of the EurozoneHappy New Year to all Europeans!Zelensky meets Trump in Florida. Proposal sent to Putin. Phone call with European leadersFrance: Budget 2026, le Parlement se prépare à examiner rapidement la loi spécialeCorso di formazione "La politica europea nel 2025". Seguite il sesto modulo "Cronache da Madrid"EU leaders agree on 90 billion-euro loan to UkraineCorso di formazione "La politica europea nel 2025". Seguite il quinto modulo "Cronache da Roma"Corso di formazione "La politica europea nel 2025". Seguite il quarto modulo "Cronache da Parigi"Sakharov Prize award ceremony for Andrzej Poczobut and Mzia AmaglobeliCorso di formazione "La Politica europea nel 2025". Seguite il terzo modulo "Cronache da Berlino"Corso di formazione "La Politica europea nel 2025". Seguite il secondo modulo "Cronache da Strasburgo"Corso di formazione "La Politica europea nel 2025". Seguite il primo modulo "Cronache da Bruxelles"The future takes shape at the Borsa Mediterranea della Formazione e del LavoroConflict in Ukraine: obstacles remain for negotiations
europolitiche

Gli europei tra i 40 paesi convocati dagli Stati Uniti a Ramstein. Deciso l'invio di armi pesanti all'Ucraina.

27-04-2022 08:37

Europolitiche

Europolitiche, unione-europea, italia, macron, stati-uniti, scholz, draghi, francia-, nato, russia, vertice-nato, ramstein, austin-, nazioni-unite, guterres,

Gli europei tra i 40 paesi convocati dagli Stati Uniti a Ramstein. Deciso l'invio di armi pesanti all'Ucraina.

di Antonio De Chiara

"Oggi siamo qui riuniti, oltre 40 Paesi, per aiutare l'Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L'Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l'offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l'Ucraina per combattere". Sono queste le parole del segretario della Difesa Usa Lloyd Austin risuonate con tono assertivo in apertura, il 26 aprile, del vertice Nato nella base militare di Ramstein, in Germania, allargato ad altri Paesi, dal Giappone ad Israele, per citarne alcuni, con, in tutto, ben 40 delegazioni presenti.

Il viaggio di Austin in Europa ha suggellato, in tema di sicurezza internazionale, l'evoluzione della strategia statunitense rispetto all'aggressione russa dell'Ucraina. L'obiettivo, a oltre due mesi di conflitto, è più esplicito ed è di indebolire la Russia per impedirle che possa minacciare altri Paesi come con l'Ucraina. Via libera quindi all'invio di armi e strumentazioni più pesanti all'Ucraina, financo dalla Germania che si è impegnata ad inviare a Kiev 50 carri armati per la difesa anti-aerea. 

Le cancellerie europee stanno rafforzando il coordinamento militare con la Nato, nella convinzione che la resistenza Ucraina vada sostenuta e armata, a difesa di un Paese aggredito e che sta subendo nei suoi territori sudorienalli una violenta escalation di attacchi dall'esercito russo, previsti in aumento fino al 9 maggio, data della parata militare che dovrebbe celebrare la "vittoria" delle truppe di Mosca.

A Ramstein, gli europei sono apparsi allineati all'apparato militare anglo-americano. Qualche distinguo si registra tra gli europei in relazione ad altri profili d'impegno nel fronte anti-russo. Appare complicato assicurare la stessa coesione registrata sull'embargo di carbone e petrolio russo, nel caso si volesse estendere le sanzioni all'embargo del gas.

Macron come da tradizione, visiterà per prima la Germania dopo la rielezione all'Eliseo. E si parla insistentemente di un viaggio congiunto di Macron con il cancelliere tedesco Scholz a Kiev, al quale seguirebbe anche una visita di Draghi, nell'intento comune di valorizzare un autonomo sostegno europeo rispetto a quello statunitense, confermato dal recente viaggio nella capitale ucraina di una delegazione di alto livello dell'amministrazione Biden.

Sia Macron che Scholz, così come Draghi non lasciano comunque trapelare grandi speranze riguardo un cessate il fuoco a breve in Ucraina.

La presidente della Commissione Von der Leyen continua intanto ad usare toni molto duri con Mosca, che, non va dimenticato, può disporre di armi nucleari di vario livello, incluse quelle tattiche.

Nell'Unione si sa bene che Putin non è pronto a negoziare, almeno fino al 9 maggio. Se n'è dovuto fare una ragione anche il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres, volato a Mosca da Putin per verificare se ci fossero margini per spiragli negoziali, salvo tornare all'Onu con rassicurazioni di facciata russe e un sostanziale diniego del leader del Cremlino a fermare le ostilità.

 

Antonio De Chiara @europolitiche


facebook
instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

SITO WEB REALIZZATO DA Q DIGITALY

©2021-2025 di Europolitiche.it