EU/ENG - Christine Lagarde gave a detailed speech at the IMF's annual meeting in Washington in the third week of October. In the more political part of her speech, concerning international cooperation, Lagarde significantly said that “over the past 80 years, the global economy has thrived on a foundation of openness and multilateralism. Any change in the international order that erodes integration or causes fragmentation into regional blocs will be detrimental to the world economy.”
Beyond the general framework, Lagarde spoke specifically about the European Union: “As a major actor in international trade, Europe is committed to supporting open markets that are grounded in international standards and the rule of law – both of which are closely linked to robust and sustainable growth. At the same time, a well-regulated financial system, underpinned by independent central banks, will remain essential for global stability in an increasingly interconnected and shock-prone world.”
EU/ITA - Christine Lagarde ha tenuto una articolata relazione nel corso dei meeting annuali del Fondo Monetario a Washington nella terza settimana di ottobre. Nella parte più politica del suo ragionamento, inerente alla cooperazione internazionale, Lagarde ha significativamente detto che “negli ultimi 80 anni, l'economia globale ha prosperato su una base di apertura e multilateralismo. Qualsiasi cambiamento nell'ordine internazionale che eroda l'integrazione o causi la frammentazione in blocchi regionali sarà dannoso per l'economia mondiale." Oltre il quadro generale Lagarde ha parlato nello specifico di Unione europea: "In qualità di attore di primo piano nel commercio internazionale, l'Europa si impegna a sostenere mercati aperti, fondati sugli standard internazionali e sullo Stato di diritto, entrambi strettamente legati a una crescita solida e sostenibile. Allo stesso tempo, un sistema finanziario ben regolamentato, sostenuto da banche centrali indipendenti, rimarrà essenziale per la stabilità globale in un mondo sempre più interconnesso e soggetto a shock.”
Analisti associati @europolitiche.it *
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