instagram
twitter

Sign up now to

europolitiche3
europolitiche

Newsletter

europolitiche
EU leaders meet to discuss top jobsL'Université Paris 1 Panthéon Sorbonne a décerné le DHC à Sofia CorradiThe VI Conference and Summer School in Ventotene was held from 9 to 14 JuneThe 50th G7 summit in ItalyEU hits Chinese EVs with tariffsDedicato ad Eugenio Colorni, il quinto appuntamento dei Dialoghi Europei. Europolitiche a Roma con la Fondazione Buozzi e l'Istituto SpinelliEuropean election 2024: Live results and analysisJoe Biden effectue depuis mercredi une visite de cinq jours en FranceECB lowered its key deposit rate to 3.75%, in its first interest rate cut since 2019Marco Buti agli European Dialogues di EuropoliticheMacron and Scholz: all Europeans want a stronger EU in the worldEuropolitiche : Marco Buti guest at the European Dialogues in FlorenceSteinmeier welcomes Macron to Berlin: "We need an alliance of democrats in Europe"Europolitiche: nuovo appuntamento con gli European Dialogues a FirenzeGli European Dialogues del maggio fiorentino di EuropoliticheUK PM Sunak calls surprise July electionMacron to meet German president in first state visit in 24 yearsG7 Finance Meeting in Stresa from 23 to 25 May"L'Europa avvincente": cinque esperti e il loro saggio agli incontri fiorentini di EuropoliticheLagarde: “A genuine capital markets union is needed”.EU: we aim to fill the gap in industrial policies for the development of Artificial IntelligenceChiara Bini a Firenze al nostro ciclo di incontri di cultura politicaEurope profoundly shocked by shooting of Robert FicoSpring 2024 Economic Forecast: A gradual expansion amid high geopolitical risksVentotene: l'isola che diventò continente. Chiara Bini dialoga con Francesca MercantiHappy Europe Day 2024A May of meetings and book presentations in Florence with EuropoliticheUn maggio di incontri a Firenze con EuropoliticheChinese President Xi Jimping completed a two-day state visit to ParisThousands of Georgians have taken to the streets of Tibilisi and are waving EU flags against the governmentSpain, Sanchez : “I have decided to go on, if possible even stronger as prime minister"French President Macron's speech on the EUNew EU fiscal rules approved by MEPsLetta presents the report on the future of the Single Market. The EU awaits Draghi's report in JuneParliament adopts reform of the EU electricity market
europolitiche

All'Ecofin l'Ungheria pone il veto sui fondi a Kiev

07-12-2022 13:39

Europolitiche

Europolitiche, ecofin, ministri economic europei,

All'Ecofin l'Ungheria pone il veto sui fondi a Kiev

L'Ungheria ha fatto muro contro i 18 miliardi per Kiev per il 2023, una ritorsione per il congelamento dei fondi di coesione (7,5 mld) e Pnrr ungherese (5,8)

All’Ecofin di martedi 6 dicembre 2022 la cosiddetta "questione ungherese" ha tenuto banco. Distinguendosi dagli altri 26 Paesi, l'Ungheria ha fatto muro contro i 18 miliardi per Kiev per il 2023, il che è apparso una ritorsione per il congelamento dei fondi di coesione (7,5 miliardi) e del Pnrr ungherese (5,8).

 

Un vertice complicato

Il veto ai trasferimenti per l’Ucraina è stato confermato dal ministro ungherese Mihaly Varga nel corso del vertice. Alla luce dello stallo venutosi a creare, Zbynek Stanjura, ministro dell'Economia della Repubblica ceca, presidente di turno Ue, si è detto pienamente impegnato alla ricerca di un compromesso e fiducioso che lo si raggiungerà nei prossimi giorni e "rimarranno soltanto questioni tecniche da concordare" e per fine anno "sarà possibile arrivare all'adozione".

In fondo, Germania, Francia e Italia erano consapevoli che Orban avrebbe agito per bloccare i 18 miliardi di prestiti promessi dall’Ue all’Ucraina per l’anno prossimo. In questo quadro, insieme ad altri 9 Stati, già giorni fa hanno chiesto che la Commissione Europea si adoperasse per rivedere il severo giudizio sulle mancate riforme del governo Orban sullo stato di diritto, in modo da sbloccare almeno una parte dei 7,5 miliardi di fondi di coesione congelati. Francia e Germania sarebbero quindi pragmaticamente disposte a fare qualche concessione a favore di Budapest.

 

Cosa farà la Commissione europea?

Per aggirare il veto ungherese, la Commissione dovrebbe quindi percorrere la strada della cosiddetta cooperazione rafforzata, la quale richiede però ai paesi dell’UE di fornire garanzie di bilancio che, in alcuni casi, necessitano dell’approvazione parlamentare, con conseguente allungamento dei tempi. I governi dell’Ue hanno tempo fino al Il termine ultimo per i governi europei per esprimersi sul congelamento dei fondi dell’Ue per l’Ungheria è il19 dicembre. Entro la fine dell’anno l'Ungheria deve far adottare il suo piano di ripresa o rischia di perdere il 70% dei 5,8 miliardi di euro di sovvenzioni. Nonostante il rigore di facciata, Francia e Germania sarebbero comunuqe disposte a fare qualche concessione a favore di Budapest.

 

I restanti dossier dell'Ecofin

Il veto ungherese ha comportato anche il rinvio di altre questioni all’ordine del giorno tra cui l’aliquota minima sulle multinazionali.

All'Ecofin  è stata presentata dalla presdienza ceca una nuova proposta di price cap sul gas.. Rispetto alla proposta della Commissione il tetto scenderebbe quindi da 275 a 220 euro. Si tratterebbe di un tetto al prezzo statico a 220 euro per megawatt ora (circa il doppio delle quotazioni attuali) che scatta se il prezzo del gas supera questa soglia per cinque giorni consecutivi. 

Nel documento si prevede inoltre che il divario del Ttf con gli indici di riferimento per il gas liquefatto (gnl) dovrà essere di 35 euro (e non più 58) per 5 giorni consecutivi.

 

Board@europolitiche.it

Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries

Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries


instagram
twitter
whatsapp

WEBSITE CREATED BY Q DIGITALY

©2021-2022 di Europolitiche.it