L'attualità internazionale degli ultimi anni restituisce all'opinione pubblica mondiale un quadro di relazioni internazionali in costante mutamento. Per comprendere il ruolo dell'Unione europea rispetto agli ultimi sviluppi nel confronto fra superpotenze planetarie e, in generale, su come poter rilanciare il progetto di unità europea, abbiamo chiesto ad Alessandro Mauriello di aprire un primo dialogo con Pier Virgilio Dastoli*, una tra le voci più autorevoli su questi temi. E' nota la sua esperienza accanto a Spinelli, il ruolo propulsivo nel Movimento Europeo e l'instancabile militanza nel fronte europeista ispirato ai valori di Ventotene.
Quale sarà il ruolo dell' Europa in questo sistema mondo professore ?
Iniziamo con il dire che la Commissione europea nelle trattative con gli Usa per i dazi oltre essere andata al di là delle proprie competenze, ha dato evidenza di un approccio caratterizzato da cedimenti e da poca determinazione nella stesura del testo di Accordo. Non reagendo all' atteggiamento spregiudicato della presidenza Trump, come per esempio fatto dalla Cina presso Organizzazione Mondiale del Commercio. Altro dato importante il Parlamento Europeo ha già annunciato che esprimerà il diritto di veto sull' Accordo, a riprova di quanto dicevo poc'anzi. Anche moltissimi osservatori e analisti indipendenti, valutano l' applicazione dei dazi Usa non giustificabile dal punto di vista della strategia economica, con effetti negativi interni ed esterni all' economia americana e ai mercati internazionali.
Come si rilancia il progetto europeo?
Intanto mi faccia dire che l' Ue deve ritornare ad avere un ruolo di forte impatto nella politica globale. Un soggetto politico unitario sulla politica estera, che si coordina con i player globali sulle direttrici delle policies globali. Guardiamo all' ordine sparso degli stati UE rispetto alla Guerra di Gaza, all' assenza di una politica sul Medio Oriente e sul Mediterraneo. Ricordando la posizione francese di riconoscimento dello Stato Palestinese, e una ulteriore assenza UE di reattività di fronte alle azioni di Nethaniau. Per esempio, avremmo potuto annunciare la sospensione di forniture belliche da parte di Israele, ma tutti ciò non e' avvenuto per l' inconsistenza di idee e azioni dell' UE. Dovremmo pensare a essere noi europei promotori di una Conferenza di Sicurezza sul Medio Oriente, come pensato molti anni fa dal ministro socialista De Michelis.
Sulla Guerra in Ucraina cosa ci può dire?
Altrettanto come Europei e vera coalizione di "volenterosi", dovremmo impegnarci a creare una nuova Ced , un nuovo Trattato sulla Difesa Europea che includa anche la Gran Bretagna, i paesi dei Balcani, e Ucraina per superare gli articoli 47 punto sette, e articolo 5 dell'' Accordo Nato. Oltre a questo strumento dovremmo dare gambe all' idea di Mattarella, di riprendere una Conferenza permanente di Helsinki sulla Sicurezza e Cooperazione dell' Europa.
Quali sono le Riforme della Governance europea, che a suo avviso vanno messe in campo?
Gli Stati UE dovrebbero superare il concetto di sovranità assoluta, oltrepassando lo Stato nazionale. Attuando un percorso costituente su Difesa dello Stato di diritto, Immigrazione, Politiche per la Sostenibilità. Dotandosi di un bilancio proprio, con risorse per gli investimenti strategici per i grandi temi del futuro. Proponendo accanto alle Elezioni Europee, Referendum che diano gambe all' idea di Willy Brandt del ruolo costituente dei partiti europei oltre le Conferenze intergovernative che bloccano il processo di integrazione e crescita non solo delle istituzioni europee, ma del sentimento europeo come Comunità.
* Già assistente parlamentare di Altiero Spinelli alla Camera dei Deputati (1977-1983) e al Parlamento europeo (1977-1986), ha ricoperto vari ruoli sia nelle istituzioni europee, tra cui quello di Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea (2003-2009), sia nelle organizzazioni europeiste e federaliste dove è stato Segretario generale del Movimento Europeo Internazionale (1995-2002). Professore incaricato di diritto internazionale presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria “Dante Alighieri” nel quadro di un protocollo di intesa con la Comunità di Sant’Egidio e Docente del Master “Management politico. Esperti di cultura politica e studi europei e del Mediterraneo”. È Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana COMPUBBLICA. E’ membro inoltre del Comitato federale dell’UEF e del Direttivo Internazionale del CIFE. E’ membro del Comitato Direttivo dello European Civic Forum. E’ presidente onorario del Centro Studi sui Diritti della Persona e dei Popoli. E’ autore di numerosi saggi e articoli sull’Europa, coautore di numerosi volumi su tematiche europee in italiano, francese e inglese. È uno dei membri del Comitato Scientifico istituito dal Governo Italiano sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa (luglio 2021). E’ Commendatore al Merito della Repubblica. E’ cittadino onorario di Saint Alban (Francia). E’ avvocato e giornalista.
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