Sta nascendo a Firenze nella nuova sede operativa di Europolitiche in via San Domenico 22 la Biblioteca di comunità “Collina d'Europa”. Un progetto aperto al contributo di tutti con l'intenzione di promuovere i valori e l'integrazione europea come naturale sviluppo delle attività realizzate negli ultimi anni a livello nazionale e internazionale.
I fondatori di Europolitiche dispongono infatti di un ingente patrimonio librario personale di circa 4.000 volumi sulla storia dell'integrazione europea, sulle politiche economiche e sociali, sulle relazioni internazionali, sulle Istituzioni Europee, sulle politiche culturali dei vari Paesi. Tra i testi spicca una notevole sezione di volumi in lingua, di filosofia, di scienze politiche ed economiche e di autorevoli personalità che hanno fatto la storia dell'integrazione europea. Tra le collezioni speciali si annoverano le opere complete di autori quali Spinelli, Monnet, Schuman, Delors, Veil, Padoa Schioppa, Camus, Baumann, Keynes e raccolte tematiche di particolare interesse.
La Biblioteca
La biblioteca avrà sede alle pendici della collina di Fiesole condividendo i propri spazi con la residenza artistica letteraria Itaca, che offre tre camere d'autore per periodi di soggiorno di studio, scrittura e creatività, e con la Casa Editrice I Libri di Mompracem, storico marchio fiorentino ispirato alla letteratura di viaggio. La sede offre inoltre una sala per eventi culturali da 50 posti e uno spazio adibito a laboratorio da 25 posti, recentemente ristrutturato. La denominazione di “Collina d'Europa” è un omaggio alle prestigiose istituzioni europee presenti a Fiesole, quali l'Istituto Universitario Europeo, frequentato da circa 4.000 ricercatori all'anno, e gli Archivi Storici dell'Unione europea, che custodiscono un patrimonio documentale unico a livello internazionale, come le copie originali del Manifesto di Ventotene e i Trattati costitutivi dell'UE. Il progetto si colloca nel percorso partecipato avviato dal Comune di Fiesole per la Candidatura della città a Capitale della Cultura Italiana nel 2028.
Perché una biblioteca europea di comunità?
Negli ultimi anni le biblioteche hanno cambiato la loro tradizionale funzione, da luoghi di conservazione e consultazione di libri e documenti a spazi di costruzione comunitaria di novità e cultura, nonché luoghi di socializzazione soprattutto per le persone più fragili. Non più, o non solo, luogo di studio “individuale” e “silenzioso”, ma punto di ritrovo, di informazione e incontri formativi, intergenerazionali e interculturali, recuperando il ruolo di “luogo terzo” utile allo sviluppo delle capacità e della resilienza urbana. Le biblioteche possono essere il motore primo dell’inclusione svolgendo una funzione di connessione più adeguata ai bisogni della nostra società di aggregazione, sperimentazione, co-progettazione, apprendimento, nonché di lettura e studio. La vita quotidiana nelle biblioteche è un continuo esperimento democratico e di mediazione culturale. L'idea è quella che con i libri si possa cambiare la vita delle persone, come già teorizzava Adriano Olivetti negli anni '40 del secolo scorso, un'idea così potente da far pensare che le biblioteche per i lavoratori e le loro famiglie dovessero essere incluse tra i servizi sociali di fabbrica. Biblioteche, reali e ideali, intese come agenti per lo sviluppo umano, luoghi per l'educazione ai valori della cultura, spazi di un tempo di crescita personale, biblioteche realizzate nella tensione tra impegno civile e azione sociale.
A chi è rivolta?
Il progetto è rivolto in particolare alle giovani generazioni, ma più in generale a tutti, allo scopo di promuovere una maggiore consapevolezza rispetto al proprio senso di appartenenza come cittadini europei. Intendiamo la Biblioteca Europea come un progetto di sviluppo di comunità, coesione sociale e sostenibilità, aperto al contributo di tutti, con donazioni di libri e/o piccole somme finalizzate alla catalogazione e alla digitalizzazione del patrimonio librario. Sarà poi possibile organizzare occasioni formative, incontri culturali e progetti di mobilità internazionale Erasmus plus per lo scambio di buone pratiche. Il progetto, infatti, ambisce in prospettiva a coinvolgere altre città europee come luoghi ideali per la sperimentazione di buone pratiche di sostenibilità e di accessibilità alla cultura. Le biblioteche possono agire come facilitatori fondamentali della transizione giusta fungendo da hub per la condivisione di informazioni e conoscenze, fornendo un facile accesso a risorse e competenze rispetto agli obiettivi del millennio.
La comunità non è da intendersi in modo teorico, ma come qualcosa di estremamente concreto, in cui una persona possa effettivamente vivere la propria vita relazionale, in cui la persona sia al centro. Ecco che la Biblioteca diventa un luogo per immaginare il futuro, per ricostruire speranza e fiducia.
Quali tappe?
La nostra Biblioteca Europea di comunità si configura come un processo partecipato di volontariato culturale il cui periodo di avvio è previsto da Dicembre 2025 per la durata di un anno. Perseguirà in sintesi i seguenti obiettivi/attività:
- costituzione del fondo librario e raccolta del capitale sociale con donazioni crowdfunding;
- acquisizione del software di catalogazione e gestione prestito;
- catalogazione di almeno 1000 volumi del patrimonio librario per la disponibilità al prestito;
- graduale digitalizzazione del patrimonio;
- formalizzazione dell'adesione al circuito delle Biblioteche Fiorentine, Sdiaf;
- promozione di attività formative, culturali e della lettura;
- promozione di tre periodi di residenza artistica internazionale
per scrittori;
- promozione del dialogo interculturale e intergenerazionale, con un circolo di lettura tematico;
- promozione di educazione alla cittadinanza attiva e alla media literacy;
- promozione di progetti di mobilità internazionale Erasmus+ per lo scambio di buone pratiche.
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